La Mansarda di Miele
Miele's Mansarda
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FUMETTI



Ci sono fantasie in ambito erotico che sono destinate a rimanere tali perché, se messe in pratica, risulterebbero tutt'altro che attraenti o assumerebbero valenze anche condannabili.
Idee che possono piacere fintanto che rimangono elaborazioni fantastiche, mentre perdono la loro carica eccitante se vengono riportate nella realtà.
Per esempio, si sa che esiste la fantasia femminile dello stupro e che questa può risultare eccitante, altra cosa lo strupro vero: violenza e basta.
C'è chi fantastica sui rapporti orali, ma non se la sente di praticarli, infastidito da odori o sapori.
Così esiste la voglia di sofferenza, inflitta o subita, ma per molti le fantasie sadiche e masochiste restano esattamente tali, magari estreme e terribilmente elaborate, ma solo fantasie.
I giochi della fantasia sono ambigui e tutti legittimi, altra cosa è la realtà che implica invece una responsabilità sociale e politica.
Ogni fantasia è un espandere le possibilità della mente e se le fantasie sono comunicate in libri, film, fumetti... questo non è altro che un arricchimento fantastico di chi le produce e di chi ne fruisce.
Questa è l'utilità del materiale erotico: creare a stimolare la mente. E siccome è importante la qualità delle fantasie, è altrattanto importante che il materiale da cui racavarle e con cui rinvigorirle sia di qualità.
Purtroppo il fatto che si confonda realtà e fantasia, e che a volte si criminalizzi la produzione fantastica porta anche molti produttori di erotismo a proporre fantasie in modo "idiota".
Certi giornali pornografici andrebbero "perseguiti" non per quello che propongono nelle loro pagine, ma per come stampano le immagini, per come sono bassamente speculativi e irrispettosi dell'acuirente.
E' chiaro quindi che l'immagine non è la cosa, così come la fantasia non è la realtà.
Le nostre fantasie e quindi il nostro studiarle, amarle, espanderle non ha niente a che fare con la realtà, a volte solo noiosa, spesso abbruttente.

(tratto da un articolo di Silvio Andrei)


BIZARRE

COPERTINE FUMETTI

COPERTINE FUMETTI 2

COPERTINE FUMETTI 3

COPERTINE FUMETTI ANNI '60



Nei primi anni di questa arte, di rado gli autori realizzavano espressamente avventure da far sostenere solamente alle figure femminili, totalmente libere e indipendenti dal sesso forte.
In principio era la fidanzata, una fanciulla di aspetto gradevole tutta casa e chiesa che attendeva trepidante il ritorno dell'eroe.
Al quale capitava, prima o poi, di esibire la sua abilità/forza/intelligenza, ecc. salvando l'amata dalle grinfie di qualche nemico.
Il solo ruolo che consentiva ai personaggi femminili di assumere un certo spessore, era quello di "cattiva", ma anche questo era uno status da guadagnare, infatti agli inizi -diciamo gli anni Trenta o giù di lì- anche i cattivi avevano la propria compagna, spesso forgiata a loro somiglianza.
Oltre oceano, invece, spopolava, anche come fenomeno di massa, la bionda Blondie (America 1930), moglie efficiente ed emancipata ma un po' vittima delle mode.
Il periodo d’oro dell’erotismo a fumetti va comunque identificato con gli anni ’50 e ’60, dove il fenomeno prende sempre più forma proponendo eroine che sono in grado di sostenere autonomamente serie di notevole successo.
Fra queste si impongono le così dette "tarzanidi", bellissime ragazze in abiti succinti che, alla maniera di Tarzan, vivono le loro avventure nella jungla, con trame che prediligono un canovaccio che mette in risalto costumi strappati, lotte, torture, il tutto condito da sottofondi sadomasochisti.
La più celebre di queste rimane Sheena, regina della Jungla, seguita a ruota da Tiger Girl, Tygra e molte altre.

IN FRANCIA
In Francia nasce il fumetto erotico-fantastico. Barbarella ne è la prima eroina. Creata da Jean Claude Forest nel 1962, somiglia alla diva sexy dell'epoca Brigitte Bardot.
La bionda Barbarella eroina fantascientifica che, indipendente e disinibita, con la sua totale libertà sessuale e i suoi mitici rapporti sessuali con robot o alieni di tutte le specie, viene tramutata in un simbolo sociale, fino a farla diventare un fumetto di culto per tutti gli anni '70.
La Barberella dello spazio è l'indiscussa apripista, in occidente, di un lungo elenco di personaggi femminili disinibiti, talvolta docili e talvolta spietati, tra cui nessuno ha mai teguagliato l'originale.
Guy Peellaert, su testi di Pierre Bartier, crea Jodelle (1966); pochi anni dopo (1967) nasce "Pravda la surviresuse".
Altro disegnatore francese è Nicolas Devil che assieme a Jean Rollin, genio del B-movie, realizzarono nel 1967 Saga de Xam.
L'eroina, Saga, vive in un futuro pacifico e omosessuale, in cui ogni sofferenza è stata bandita, finché il suo pianeta, Xam, è invaso da una razza che conosce l'arte della guerra.
Spedita sulla terra per individuare un punto spazio temporale strategico che serva da catalizzatore per produrre un raggio di pensiero quale scudo invalicabile, Saga attraverserà epoche diverse fino all'America underground degli anni Sessanta.
Imparerà la violenza per poi diffonderla sul suo pianeta d'origine e ribellarsi.
Uno stile immediatamente riconoscibile: disegna donne alte, procaci, i cui occhi brillanti sono sempre troppo truccati, un misto tra prestanza teutonica e oscuro fascino gotico; Georges Pichard diventa famoso negli anni '70 non solo per le sue celebri eroine, ma anche per la trasposizione di alcune delle storie erotiche più famose.
Molto popolare la serie Scarlet Dream, che non a caso durò dal 1965 al 1975. Gli autori erano Claude Moliterni, mitico pioniere del fumetto adulto e per adulti, e Robert Gigi. Moliterni, classe 1932, fu tra i fondatori della storica rivista Pilote, di cui fu anche direttore.
La protagonista di Scarlet Dream appartiene più al genere spionistico, ma ambientazioni e invenzioni permettono comunque di annoverarlo tra i prodotti di SF.
L'agente Scarlet, ispirata all'attrice Marlène Jobert, lavora per il controspionaggio internazionale e deve spesso confrontarsi con la controparte nemica, l'altrettanto bella e spregiudicata Zerda.
L'avventura prevale sull'erotismo, che resta, però, elemento di sottofondo di tutti gli episodi, trattato con matura spregiudicatezza.
Maestro indiscusso dell'erotismo a fumetti, Erich Von Gotha, lavora per le più note Case Francesi, le sue donne (tutte bellissime e che ricalcano gli stereotipi dell'illustrazione erotica classica) vengono ritratte nude e incatenate o legate.

IN ITALIA
Il fumetto erotico in Italia.

IN GRAN BRETAGNA
Siamo nel 1932 e prende vita Jane,ideata da Norman Pett e pubblicata a strisce sul quotidiano inglese "Daily Mirror", una delle madrine del fumetto erotico che avrebbe avuto più tardi, sia in Italia che in Francia, valide seguaci.
La bella biondina vive avventure giallo-rosa tra sfilate di moda e viaggi, sempre però rimanendo fedele al suo eterno fidanzato come ogni brava ragazza dell’epoca.
La vera caratteristica della serie è che, a causa dei più improbabili imprevisti, Jane perde regolarmente i vestiti restando in biancheria intima, nel tempo sempre più succinta.

Nel 1969 Jo Adams realizzò la popolare Scarth.
A lei tocca il titolo per il primo nudo integrale del fumetto britannico, sulle pagine del Sun che ne ospitava le avventure.
Siamo nel 2170, Scarth è una donna investita da un'auto e riportata in vita con un trapianto di cervello. Per la bella ragazza di cui non si conosce il passato, comincia una carriera di modella tra le galassie e viaggi nel tempo.
La sua pubblicazione si interruppe nel 1971, ma non per scarso successo.
Gli autori, a giudizio degli editori, si erano presi troppe libertà. In Italia fu pubblicata dall'editoriale Corno.


IN U.S.A.
Era la fine degli anni '20, e nella puritana America videro la luce le prime Tijuana Bibles, ovvero le Bibbie di Tijuana, come vennero chiamate subito ironicamente.
Diffuse in un migliaio di titoli, ma stampati in svariati milioni di copie tra gli anni '30 e la fine dei '50, presentavano mini-storie in genere di otto vignette; le pagine interne erano nel formato standard rettangolare in bianco e nero (o blu) e le copertine dai colori sgargianti.
Le storielle erano davvero hard per l'epoca, condite con humour ed erotismo dalle tinte forti.
Wallace Wood crea Sally Forth.
La ragazza doveva intrattenere le truppe Usa all'estero (la rivista era Overseas Weekly), e lo faceva esibendo volentieri le sue forme, ma senza mai perdere in candore e purezza.
Compagni d'avventura: un bambino e un marziano di nome Snorky, la cui integrazione nelle storie resta un po' misteriosa.
Il mercato statunitense fu ridisegnato dall'avvento dei super-eroi Marvel.
Correva il 1961 quando l'editore Marvel inizia a pubblicare i "Fantastic four" (i fantastici quattro), le avventure dell' inconsueto quartetto.
Le cose più interessanti provengono probabilmente dai "cattivi".
Frank Miller con il suo Batman : the dark knight returns del 1985-1986 ha rivitalizzato il genere dei "super- eroi". Sua creatura l'indomita Elektra.
Negli anni ’50, in Usa, il "Bizarre" registrò un enorme successo, con una produzione fumettistica clandestina per corrispondenza, di opere disegnate da Eneg, Stanton e John Willie.
L’aspetto per molti versi decisivo del "Bizarre" è la particolarità del corredo delle donne: corsetti attillati, tacchi a spillo, calze nere e giarrettiere, paludamenti in pelle.
Un repertorio che ha saputo scatenare, ai tempi, le fantasie più sfrenate. Fra queste eroine vanno ricordate Gwendoline e Kitti Kane.
Verso la fine degli anni ’60, in America regnavano controcultura e ribellione artistica, in tutti i campi.
Dalla musica (Janis Joplin, The Doors, Jimy Hendrix), al cinema (Paul Morrissey, Russ Meyer), alla pittura (Andy Warhol), ogni falange artistica andava rispecchiando quello che effettivamente stava cambiando all’interno del sistema sociale americano: la ribellione giovanile nei confronti delle istituzioni, l’attivismo anti-militare per la guerra del Vietnam, il fenomeno Hippy e Freak, la diffusione delle droghe psicotrope come L.S.D., mescalina e haschish, la rivoluzione sessuale e anti-moralista, e l’americano medio che non sapeva da che parte schierarsi.
I fumetti veicolavano anch’essi questa nuova faccia dell’America, “comics” underground e soffocati continuamente dalle autorità e dai comitati perbenisti composti da genitori e insegnanti della cultura bene e pulita.
Uno dei disegnatori di comics underground più seguiti ed amati dagli esponenti della controcultura fu Robert Crumb, fumettista iper-occhialuto californiano, irriverente, provocatore, dissacrante, continuamente tallonato dalla polizia e dalla censura.
Crumb rivoluzionò il campo dei fumetti, creando un taglio netto con quelli del passato ed aprendo la strada ai fumetti di nuova generazione densi di sesso, droga, rock ‘n roll, linguaggio volgare ed osceno.
Sotto la Snatch Comics, Crumb, partorì i personaggi più bizzarri ed anticonformisti come Flakey Foont, Mister Natural, e la sua creatura più immorale e scatenata, Fritz il gatto.
Fritz divenne una vera e propria icona-underground, un eroe cattivo antitesi per eccellenza a Topolino ed ai personaggi mielosi della Walt Disney.
Anche l’universo di Fritz è composto da animali antropomorfi come quello di Topolino e Paperino, ma stavolta i personaggi rispecchiano quei comportamenti umani ritenuti devia(n)ti, immorali e sovversivi
Robert Crumb ha disegnato il personaggio più interessante che il fumetto americano abbia posseduto: se stesso. Ha raccontato in centinaia di vignette la sua vita sessuale dalla prima adolescenza fino al declino dei sogni dell'età matura.
Come dimentica le sue compagne di banco, donzelle con gambe statuarie e seni prosperosi.
I meriti di Crumb sono innumerevoli, ruppe il rapporto di clandestinità che legava il fumetto erotico alla distribuzione porta a porta, participò, anche se non volontariamente, a quel processo culturale che creò il Pop.
Famosissima la sua copertina per un disco di Janis Joplin.
Fritz, il Gatto, uno dei suoi personaggi più conosciuti divenne addirittura il primo cartone animato solo per adulti, sotto la felice direzione di Ralph Bakshi.
In parole semplici Crumb fu portavoce della nuova voglia di raccontare, di non subire la pressione dell'America conservatrice di Nixon o del rampantismo di Reagan.
La sessualità raccontata da Crumb è quella violenta e carnale che si nasconde dentro ognuno di noi.
Quella morbosa passione che nessuno ama confessare, ma che vive nelle fantasie più riposte.
Meno centrati sulla sessualità, ma non meno importanti per delineare quello che fu l'inizio del fumetto Underground, sono i fumetti di Gilbert Shelton: i mitici Freak Brothers, versione degli Hippie post Beat e Wonder Wart-hog, supereroe dalle forme maialesche.
Shelton racconta storie divertenti in cui il sesso fa capolino.
Il fumetto Underground cambia negli anni Ottanta, perde la sua valenza di attacco alla società e diventa un affare commerciale. Nascono molti autori erotici per le diverse etichette.
Le più importanti sono la Kitchen Sink, la più esplicita Eros Comics e Rip Off Press.
Sono molti gli autori di queste tre scuderie, tra questi solo alcuni meritano di essere citati, il resto della produzione è di qualità infima con testi e disegni indecenti.
Per cominciare uno dei più grandi disegnatori di bellezze poco vestite è Frank Thorne. Nel suo mondo fantasy Frank ha disegnato la formosissima Guerriera Ghita, sempre alle prese con membri di altre razze.
Tra gli autori più affermati troviamo Anton Drek: con un tratto chiaro questo disegnatore americano ci racconta storie di sesso divertenti ed accattivanti; la sua opera più letta è la storia di Wendy Whitebread, una poliziotta in borghese che porta il distintivo al posto delle mutandine.
La provocante Wend accetta qualsiasi perversione, qualunque gioco erotico, ma vuole restare vergine per il suo innamorato, l'agente "Cuore Puro".
Un autore che viene direttamente dai fumetti di supereroi è Bill Willingham con il suo IronWood, una saga fantasy con prosperose elfe e navi volanti guidate e popolate da sole donne.
Splendida la storia di "Omaha the cat dancer", il suo autore Reed Walzer conduce il lettore dentro la vita di una gatta spogliarellista, le sue storie dense di sesso e colpi di scena sono un esempio di rara maestria.
Molti sono i fumetti Gay in Ameria, addirittura tanti da avere una rivista dedicata, "Gay Comics".
Sia l'omosessualità femminile che quella maschile sono il centro di una notevole produzione.
Da "Wendell" di Howard Cruze, dove si affronta il rapporto di un padre scopertosi gay e il figlio, con unaex moglie frustrata, a "Poppers"di Jerry Mils, pittore e illustratore gay, con una forte carica erotica.
Per concludere con l'iperviolento "Scemale Trouble" un divertente, ma sanguinoso fumetto con un eroe transessuale scritto e disegnato da Jhon Howard, autore di altri fumetti sadomaso come la serie "Horny Biker aslut".
Comunque la caratteristica principale del fumetto erotico americano anni ottanta è la carica ironica con cui vengono delineati i personaggi: splendidi ed eccitanti come Little Annie Fanny, prosperosa parodia di Little Orphan Annie, pubblicata su Playboy da Harvey Kurtsman e Will Elder, oppure The Magical Nynphini di Paul Morphy e Chance Wolf, una sempre nuda illusionista dotata, come bacchetta magica, di un vibratore, ed infine il busto sporgente ai limiti della gravità di Bunny Jo, la cameriera di Atomic Age Truckstop Waitress, che ci porta a vivere il sogno americano le tette più grandi della Terra, così come la desidera l'autore Bob Fingerman.

IN SPAGNA
Nel 1984 Jordi Bernet disegna Sarvan.
L'eroina vive in un mondo primitivo e magico in cui approda, improvvisamente, un biondo cosmonauta misterioso Gor.
In Italia le stampò anche Eureka, ma la pubblicazione (diretta allora da Silver e Alfredo Castelli) chiuse prima della conclusione della storia.

IN SUD AMERICA
L'area sud- americana è dal punto di vista del fumetto tra le aree più interessanti.
Si afferma, alla metà degli anni '60, quella che viene chiamata la "scuola" argentina, formata da autori (disegnatori e soggettisti) provenienti un po' da tutto il sud-America e che lavorano a Buenos-Aires: alla "scuola argentina" appartengono infatti il cileno Del Castillo, l'uruguaiano Alberto Breccia, l'italiano Hugo Pratt.
Tra coloro che hanno imparato molto da Breccia è Josè Munoz, nato a Buenos-Aires nel c.1940, che ha creato insieme a Carlos Sampayo il personaggio di Alack Sinner, detective nordamericano sull'orlo dell'alcoolismo.
Mostro sacro,Francisco Solano Lopez (Buenos Aires, 1928) è uno dei più grandi autori di comics del mondo, celebre per aver disegnato la saga de L' Eternauta, una delle opere più popolari scritta da Hector Oesterheld.
Un altro argentino Horacio Altuna.

IN GIAPPONE
In Giappone fenomeno interessante è quello dei manga e dei fumetti di fantascienza.
Larga diffusione ha anche il fumetto hard e porno. Manga particolare è quello di Hayao Miyazaki che tralascia l'iper-tecnologico e le superfici metalliche a favore di un mondo fantascientifico, post catastrofe ecologica, popolato da insetti mostruosi.
Tra i maggiori autori giapponesi, noti anche all'estero, è Jiro Taniguchi.
Dal manga deriva il fenomeno cyber-punk della fine degli anni '80, che ha anche esemplari cinematografici ("Blade runner") e della fiction narrativa scritta (Ph.K. Dick, Carver ecc.)

IN RUSSIA
E' quasi sconosciuta in Italia ma spopola nel nord Europa e nella repubblica Ceca.
Si chiama Oktyabrina (un nome diffuso in Russia), eroina creata a Kiev nel 1960 da alcuni intellettuali dissidenti che si celavano dietro la sigla Ppp (Pornografia Politica Progressista).
Il personaggio poté circolare esclusivamente su pubblicazioni clandestine nell'Urss e giunse in occidente grazie all'impegno di un docente cecoslovacco di storia dell'arte, Petr Sadecky, già membro del Ppp.
Nelle intenzioni degli autori, la sensuale eroina doveva denunciare la deriva sovietica verso il totalitarismo ed essere portatrice, col suo comportamento scandalosamente libero e anticonformista, del vero spirito della rivoluzione d'ottobre.
Un remake a fumetti del personaggio (ben lontano dall'originale) ha vinto nel 1997 il premio come Best New British Comic.
E d'altra parte, non avendo mai avuto un autore riconosciuto, Octobriana è rimasta una sorta di software open source, di cui gli artisti hanno potuto dare la propria interpretazione liberamente.




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